Da diverso tempo i Blog più autorevoli seguono le vicissitudini degli esiti del “Decreto Rilancio”, il quale, proprio in uno dei momenti più difficili per l’economia del nostro paese, sembra offrire un’opportunità unica e irripetibile, uno slancio all’economia proposto come epocale. Ma è davvero così? Funziona sulla carta e funzionerà anche nella realtà? Dovremmo aspettarci sgradite sorprese?

Proviamo in breve ad analizzare il contenuto del decreto cercando di capire quali sono le finalità del progetto e quali le fasi salienti e i passaggi necessari a beneficiare degli incentivi di cui stiamo parlando.

In primo luogo bisogna specificare che il decreto non parla di sovvenzioni o finanziamenti a favore di interventi inerenti la ristrutturazione edilizia, ma di riconoscimento di credito di imposta per i lavori realizzati che andranno ad investire esclusivamente i settori dell’efficientamento energetico e dell’adeguamento sismico. Ciò significa che, per i soli lavori di messa in sicurezza e di miglioramento delle prestazioni energetiche, saranno riconosciuti dei crediti pari al 110% degli importi fatturati al committente, il quale ne potrà disporre secondo le normative vigenti. E’ previsto dalla legge che il suddetto credito maturato possa essere compensato direttamente al momento del pagamento delle imposte, oppure ceduto a terzi, che siano essi persone fisiche o giuridiche (società).

Proprio grazie alla facoltà di rendere fruibile questo valore di imposta mediante cessione del credito diventa possibile attuare uno sconto in fattura di pari valore e di conseguenza realizzare lavori a costo zero.

Ma nello specifico e in parole povere, come funziona? Sulla carta niente di più semplice. Il cliente commissiona il lavoro, firma la cessione del credito e ottiene i lavori concordati senza l’esborso di un quattrino.

Certo, nella pratica è decisamente più articolato e complicato. Innanzi tutto bisogna adempiere un certo numero di pratiche, studi e progettazioni, per poi intraprendere, previa certificazione del credito, tutti gli iter che portano dalla cessione, alla capitalizzazione del credito. Tuttavia, oneri e competenze rientrano nel bonus e nelle pertinenze dei soggetti che acquisiranno il credito. Nello specifico caso delle aziende che effettivamente realizzeranno i lavori di adeguamento.

Solo il lavoro congiunto di aziende serie e tecnici competenti permetterà di usufruire dei vantaggi offerti dal decreto legge.

Come funzionerà nella pratica? Innanzitutto si effettuerà un analisi preliminare raccogliendo la documentazione necessaria a verificare che il richiedente faccia parte di quella fascia di popolazione avente diritto, in seguito si raccoglierà la documentazione relativa all’unità immobiliare sulla quale si intende intervenire e, solo quando l’analisi preliminare avrà dato esito positivo si realizzeranno i progetti ed infine l’esecuzione dei lavori. A prima vista sembrerebbe un lavoro gravoso, tuttavia le procedure che vanno utilizzate sono quelle di uso comune in ambito di costruzioni e ristrutturazioni e sono sicuramente alla portata di professionisti esperti e capaci.

Perché farlo? In primo luogo perché di fatto si possono realizzare lavori importanti di ristrutturazione non mettendo mano al portafogli. In secondo luogo, realizzando interventi relativi a ecobonus e sismabonus, i cosidetti interventi trainanti, è possibile beneficiare del 110% di credito anche per altri interventi che, diversamente, avrebbero beneficiato di aliquote nettamente inferiori. Per ultimo è legittimo pensare che, qualora le unità immobiliari coinvolte fossero molte, quelle rimaste fuori subirebbero un netto deprezzamento del valore immobiliare inquanto obsolete rispetto alla media.

Quando si potrà cominciare? Ad oggi il decreto è già in vigore, tuttavia ancora non sono state pubblicate lienee guida ufficiali che regolano gli aspetti burocratici dell’esecuzione dei lavori e della gestione del credito di imposta. Si potranno quindi eseguire operativamente i lavori di adeguamento, solamente dopo la pubblicazione e la messa a punto di tutte le normative specifiche.

Il segreto per una buona realizzazione? Aziende serie, professionisti preparati e personale capace.

Per aggiornamenti e chiarimenti seguiteci sul nostro blog e non esitate a contattarci, saremo a Vostra disposizione senza alcun impegno e a titolo gratuito per illustrarvi meglio le dinamiche di questa nuova iniziativa.

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